giovedì, 09 luglio 2009

germanici - aggiornamento

Aggiungo un siNpatico elemento alla serie "questo sconosciuto".

L' ombrello.

cito: Le precipitazioni sono in genere abbondanti,  con un picco in tarda primavera e in estate, per via di forti temporali pomeridiani.

Ecco. Presa coscienza del fatto che qui da un nanosecondo all'altro piove comediolamanda, porto sempre un ombrellino in borsa anche se esco con 32 gradi in infradito.

Il germanico invece...il germanico lo riconosci subito: è quello che in bermuda e sandaletti cammina curvo sotto l'uragano prendendo tutta l'acqua (peraltro diaccia marmata e inzuppa calzino, che dà il caratteristico suono sciiiac sciiiac sciiiac ad ogni passo).

Oh un tu lo saprai che piove????
Orde di genti zuppe fraciche che trotterellano o si riparano sotto le tende dei negozi (ché insomma gli fastidia la pioggia). La sagra della logica e del buon senso.

Unica eccezione ombrello - munita qualche vecchietta; ma son molto rare e probabilmente non di origine tedesca.

D'altra parte, se trovano deliziosi gli spaghetti col ketchup non è che si possa pretendere lo sforzo neuronale di portare un ombrellino di emergenza.
postato mefiticamente da: Samazzzi alle ore 09:41 | link | commenti
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martedì, 16 giugno 2009

germanici

Dusseldorf - dove risiedo - capitale dello Stato del Nord Reno-Westfalia mica robetta, ha visto un monte di genti interessanti primi fra tutti (ça va sans dire) i Romani che uh che bello ci sono gruppi di barbari che porelli sarebbe il caso la vivessero un po' meno barbarica e che diamine andiamo a dargli due dritte su come si sta ammodino (e già che siam lì gni si puppa anche il territorio).

Sicché i Romani con le tunichette vanno su sulle rive del fiume Dussel e insomma dicono alle genti barbare con le brache (che lì su fa freddo mica scemi) fateci una cittadina che poi vedrete il successo.

Neanche troppo persuasi a furia di sgrunt gurk gnork (eh le lingue germaniche han quei due o tre suoni ruvidi) fondano Dusseldorf e vivono lieti di pesca - su un fiume 'sa voi fare in effetti - e prendono appunti sulle varie migliorie di civiltà che i tunicati a suon di us hic hec hoc davano loro.

Poi per ragioni di età i Romani vanno via e arriva Federico Barbarossa che fa di Dusseldorf una fortezza fortissima e potentissima.

A seguire arriva l'Arcivescovo di Colonia che dice al Conte di Berg (che controllava Dusseldorf perché fortezza fortissima e potentissima) ora vu state sotto il controllo di Colonia cari miei, e i Dusseldorfesi col cavolo e via la battaglia di Worringen (che i nostri ovviamente vincono) che pare sia la causa della rivalità tra le due città che ancora persiste.

- va detto che a Colonia dicono che a Dusseldorf sono snob, a Dusseldorf quelli di Colonia non se li filano de pezza...il che mi ricorda anche un po' Firenze...

Arriva anche una Medici, Anna Maria Luisa - sparpagliate 'ste donne medicee dappertutto peggio di un batterio patogeno - che sposa Johann Wilhelm II al quale dà un monte di consigli utilerrimi e dal sapor rinascimentale per fare di Dusseldorf una città gagliarda e non solo una fortezza fortissima e potentissima.

Passano le due Guerre Mondiali e Dusseldorf è praticamente rasa al suolo. Ma qui son duri dentro e la ricostruzione non fa scempio di quello che la cittò era (vedi Colonia che se non fosse per la  Cattedrale non se la cacherebbe nessuno perché ricostruita come un grande centro commerciale  decisamente urendo camuffato con qualche pezzo di muro romano) e se la vedi ora ti pare proprio di stare nel Nord Europa ma Nord parecchio.

Qualcosa deve essere andato perso. Che fine hanno fatto i sassi con gli appunti dei Romani? Dove sono sparite le note utilerrime della Medici?
Qui alcune cose hanno il senso di "questo sconosciuto".

LA FORCHETTA questa sconosciuta.
Ora non è per fare la ganza, ma la forchetta è stata portata in Occidente nell'anno 1000 d.C. (circa). Non ieri.
La forma dovrebbe quantomeno insospettire, la presenza dei rebbi dovrebbe in qualche modo far supporre che forse - forse eh - le pappe vadano infilzate.
Eh no cari i miei svpponenti!!
La forchetta il barbaro la usa come paletta, sulla quale il cibo viene spinto dal coltello e via in bocca. Vien da dire che come paletta sarebbe stata fatta parecchio male dato che avendo gli spazi la roba magari ti cola nel mezzo. E magari ancora qualcuno nel buio della sua cameretta deride il civilizzato (si dice cinese) che fa tanto lo sborone e poi tira fuori una cagata del genere.

IL BIDET questo sconosciuto. (non solo qui, ma qui io vivo e anche le mie parti interessate).
E' roba da postriboli nato per le prostitute - che avevan capito tutto, la Chiesa lo ha avversato fino all'inverosimile, il barbaro dice "preferisco fare la doccia così lavo tutto in una botta".
Io però li vorrei vedere davvero mentre devono andare a lavoro entro le 8 (vivendo a quelle due orette di macchina dal posto di lavoro), alzarsi fare colazione fare cacca fare la doccia. Si svegliano alle 4 di mattina?
Non mi perculare caro il mio barbaro, te rimani col cvletto zozzo e siccome hai l'ascella profumata dai a bere che ti sei fatto la doccia.
Comunque il barbaro faccia come vuole, fortunatamente i miei incontri con lui prevedono amene conversazioni e non ispezioni igieniche.
La rogna è per chi (da bravo tunicato di antica memoria) il bideino lo conosce lo usa. Se sei fortunato in bagno hai il telefono e non la doccia fissa, sicché stacchi dal supporto e in equilibrio che nemmeno l'Omo Ragno, con una mano ti reggi al bordo della vasca, con l'altra reggi la doccina e con l'altra apri l'acqua - rubinetto ovviamente a distanze improbabili da dove ti trovi te. Forse si, sarebbe davvero più comodo fare la doccia direttamente, ma questa soddisfazione un gliela voglio dare.
 
LA TOVAGLIA questa sconosciuta.
"
La tovaglia rappresenta fin dall'antichità un segno di decoro, distinzione ed eleganza per la tavola apparecchiata. "
Mi sono già risposta.
Capito, te sei al ristorante e hai tutto il tuo bel tavolo apparecchiato. Il piatto, il bicchiere, le posate e fortunatamente quasi sempre un portafiori o un portacandele (capirete presto perché dico fortunatamente).
Occhieggi nel locale e vedi lo stipendiato che prepara i tavoli per i nuovi clienti...una passatina con la solita spugnetta (quella a quadrato sottile, di solito gialla) e via l'apparecchiatura.
Ecco che allora scatta la caccia al "dove poso la forchetta che lì sul tavolo cenciato mi fa anco un po' senso?"
Esatto. Appoggiata con eleganza o al portafiori o al portacandela.
Che magari il barbaro mi guarda anche strano chiedendosi da che razza di paese possa provenire che nemmeno so come si tengono le posate ammodo sul tavolo.

L'ACCAPPATOIO questo sconosciuto. (verificato in palestra)
Via e un s'usa. Asciugamanini alla vita e via. Nulla di male, ma a me fa strano parecchio. Anche perché quando appunto sono in palestra e mi passan vicine le barbare non proprio fisicate con l'asciugamano e le pvppe (di solito ad orecchio di cocker) al vento mi fa impressione.
E' anche vero che qui, come in molti nordici lidi, il pudore in senso stretto non esiste. Saune miste, la signora che fa le pulizie sia nello spogliatoio femminile che in quello maschile, gli asciugamanini.
E forse in questo se la vivono meglio loro eh, ma a ma fare la sauna col ciccone ripieno e sudato fa abbastanza onco.
Se viene il belloccio della reception allora ci sta che possa rivedere la cosa.


 










postato mefiticamente da: Samazzzi alle ore 09:55 | link | commenti (3)
categorie: omaggy
mercoledì, 13 maggio 2009

no no tutto bene eh!!!

La vita teutonica scorre tranquilla, regala anche qualche giorno di sole (stupido Belgio che manda qui tutte le perturbazioni)...i germanici continuano a esse strani forte ma come tutte le cose è questione di pura e semplice abitudine...cioè non li calcoli quando devono sindacare per forza su tutto e dirti come van fatte le cose con la solita e vecchia scusa "ehhhh abbia pazienza ma un capisco" (corredata da occhio bovino o occhione lucido da rammarico a seconda delle situazioni).

postato mefiticamente da: Samazzzi alle ore 08:46 | link | commenti (2)
categorie: ciance diacce
venerdì, 13 marzo 2009

(il tytolo lo metto qui che è troppo lungo)

"Sprechen si doicce? No guarda, con me spreche solo tempo"

La Sama prende la metro e va dove deve a lasciare il curriculum.

Fonti abbastanza certe davano buone possibilità anche senza governare il germanico idioma nell'immediato.

Sama: Buongiorno, vorrei lasciare il curriculum.

Sciùra: Gentile fanciulla dai delicati tratti, mi rammarica non poco doverti mettere a parte del fatto che purtroppo il tedesco è richiesto obbligatoriamente. Pur consapevole delle tue mirabolanti doti linguistiche nonché delle millemila lingue che parli oltre alla tua lingua madre, mi rincresce ma non posso accettare il tuo curriculum.

Questo è quello che ha detto (evinto dalla frase chiave "devi parlare tedesco" che insomma si capiva). Peccato che suonasse pressappoco così:

Ahhhhh sciocca mediterrona!!! Ma cosa credi? Di venire qui e nemmeno parlare tedesco che noi ci abbiamo messo millenni pur di mantenerlo alla facciaccia dei romani che porelli ci han provato ma qui come vedi poca vela???  Levati dalle palle altrimenti sciolgo i cani e ti faccio brillare sul posto.

Però dai viene voglia di impararlo il tedesco eh.
postato mefiticamente da: Samazzzi alle ore 10:33 | link | commenti (6)
categorie: acidità aciderrima
mercoledì, 11 marzo 2009

saluten!!

do do bede eh, ho bell'eppreso il cimurro.
Che poi dici ti lamenti: il teutonico bello temprato quando son quei 3 gradi mica si scompone. Giacchettina e via.
Guardo fuori dalla finestra e li vedo lì, che camminano garruli al massimo con un giubbottino che da noi si metterebbe giù verso settembre.
Mi crucconizzo, penso che non sia fredderrimo, mi metto il trench ed esco.

E mi diaccio, mi si intorpidiscono le mane, mi si crettano le orecchie, mi casca la canappia.
Ma dura e impavida non torno su in casa a prendere il piumino di yeti e i guanti, no no no.
Mi confondo tra la folla con nonscialàns e gabello il viso viola per una lampada venuta non troppo bene.

Il giorno dopo sto in coma imbottita di aspirina a tentare disperatamente di respirare da qualunque parte del corpo branchie comprese (che a furia di piovere mi sono anco cresciute).

do do bede eh.
postato mefiticamente da: Samazzzi alle ore 11:28 | link | commenti (3)
categorie: sarcasmo popone, mègic momenz, sfavamenji
domenica, 22 febbraio 2009

kameraten!!!

...via giù, ormai la mia presenza qui nelle germaniche terre è ufficiale.

Son stata al comune a far sapere che si insomma io sun chi eh, mica voglio girare per strada facendo l'abusiva ci mancherebbe a vedere se poi sciolgono i cani!

Son stata in banca a mettere due dindini (sperando che a breve possan diventare di più in virtù di avere un lavorazzi).

Il tempo è urendo come c'era da aspettarsi, però non fa quel freddo budello che paventavo. L'aria carnascialesca si sente e non si sente...certo la loro idea di carnevale è stare nei pubbettini a bere per eoni però vestiti in maschera.
La cosa più bella che ho visto è stata una irreprensibile farmacista al bancone col suo bel cappellino da clown!

Son strani eh, però alla fine un son nemmeno malaccio sti teutonici.

postato mefiticamente da: Samazzzi alle ore 10:10 | link | commenti (7)
categorie: ciance diacce
venerdì, 13 febbraio 2009

orbene fra 6 giorni scappo in Tedeschia..son contenta eh di emigrare!...peró deh...

MELONEN KALTEN WIE MARMOR

unn'è mica la stessa cosa...

postato mefiticamente da: Samazzzi alle ore 11:31 | link | commenti (7)
categorie: sarcasmo popone
mercoledì, 04 febbraio 2009

bei momenti

APPLAVSI A SCENA APERTA alla sciùra di EnelEnergia che per essere sicura di farmi aderire all'offerta fa la tronphya svpponente e offende!!!

postato mefiticamente da: Samazzzi alle ore 09:53 | link | commenti (3)
categorie: genio, mègic momenz
venerdì, 09 gennaio 2009

sará antipatriottico, egoista, sbroc sbroc (se mi permettete la citazione dotta) ma sono appena tornata e l'Itaglia mi fa giá parecchio uggia.
postato mefiticamente da: Samazzzi alle ore 10:21 | link | commenti (4)
categorie: sfavamenji, un se ne pole piú
martedì, 16 dicembre 2008

babbo-natale-2...perché a me Natale mi garba assai!!! Le lucine...le meraviglie della tavola...il profumo della buccia d'arancio bruciata misto all'abete...le palle...i fili d'argento...andare a giro a scegliere i regalini per gli amicicci..

...quest'anno ho anche risolto egregiamente il capitolo parentame-ti-sento-una-volta-l'anno. PVPPA a tutti.

Ora si che è Natale!!!!

postato mefiticamente da: Samazzzi alle ore 12:22 | link | commenti (1)
categorie: feste marmate