...teNpo di vlive...
Il silenzio non spreca parole. Quando le detta, arrivano nella profondità più abissale di chi ascolta. Nel silenzio si agita una vita che prepara l'irruzione travolgente. La passione, l'eros ardito e coraggioso, le più potenti. Spaventano anche chi le possiede, che si sente scavalcare da una forza immane e misteriosa.
Lotta furibonda fra istinto e ragione che non vuole perdere il controllo né il potere. Governare il vulcano, sorvegliarlo, punirlo..ma quello continua a premere finché rompe ogni barriera.
L'intelligenza acuta, meticolosa, tormentata, sempre in lotta con l'oscuritá dell'inconscio, alla ricerca della soluzione. Quando emerge, mette in gioco tutta se stessa, corpo, cuore, mente, con generositá grandiosa.
E come cantano gli Helloween: "we've got the power, we are divine"!!!!
Non dubitiamo mai di noi stesse, mai più.
(e son solo le 9 di mattina...)
Dice. Dice che ho il quarto chakra in crisi. Che soffre. Ho saputo che sto benedetto 4°C è quello del cuore. Con la solita idiozia che mi pervade chiedo: "ma nel senso che mi verrá un coccolone o nel senso...?"
Nel senso.
Dice. Dice che la mia parte maschile giá forte, adesso sta schiacciando in modo evidente la mia parte femminile. Che sono dura, chiusa, "c'ho-le-spalle-larghe", nulla mi smuove, raziocinio e logica. E che la piccola donzella romantica,dolce,sensibile e anche un po' incosciente sta in un cantuccino.
Dice. Dice che butto via tutto, ricordi brutti e belli. Che non voglio tenermeli dentro, che mi proteggo dal mondo esterno, che non voglio piú entrare in contatto con la mia emozionalitá.
Dice. Dice che la mia istintiva e naturale devozione cieca per le persone che amo va riequilibrata col ricevere.
Dice. Dice che per paura non ascolto quello che la mia anima chiede a gran voce.
Non voglio fare riflessioni su tutto ciò, non sono brava in questo. Avevo solo voglia di condividerlo...e forse anche per far sapere alle persone a cui voglio bene, che se "mordo" troppo spesso è solo perché in questo momento sono un animaletto ferito, ma che davvero le amo profondamente anche se non glielo dico mai.
Sarà che sono anziana, ma a volte rimpiango un po' i tempi in cui i cellulari non c'erano. Tempi in cui ci si doveva telefonare a casa (col rischio che rispondesse "il genitore"!!) o vedersi per forza se si voleva parlare.
Il messaggino malefico (di cui non nego di fare uso purtroppo) è un'arma a doppio taglio. Offre l'occasione per frasi ad effetto, per sciorinare poesia e mirabilia...ma l'altra persona non c'è, non ti vede. Ti garantisce una certa sicurezza. Ti fai sentire e non ti fai sentire allo stesso tempo. E forse inconsciamente ti alleggerisce dalla responsabilitá di ponderare bene le parole. Lo scrivi, lo mandi. La reazione dell'altro ti è ignota, per quanto tu la possa presupporre.
Quante delle cose che arrivano per sms sarebbero dette davvero stando faccia a faccia?
Non era poi così male guardarsi negli occhi.
Ho bisogno di guardarti negli occhi.
Styma infinita a Susan Sarandon, una delle mie attrici culto. Non bellissima, ma decisamente piena di quel je ne sais qua!...nonché styma come Donna, visto che si tiene stretta quel bell'omino di Tim Robbins dal '91, di 12 anni più giovane. Ha capito tutto della vita.
...speriamo di non fare la classica "fine del topo"....