domenica, 15 novembre 2009

Certo che quando ci si mette il Germanico è proprio socievole come una rana morta.
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mercoledì, 13 maggio 2009

no no tutto bene eh!!!

La vita teutonica scorre tranquilla, regala anche qualche giorno di sole (stupido Belgio che manda qui tutte le perturbazioni)...i germanici continuano a esse strani forte ma come tutte le cose è questione di pura e semplice abitudine...cioè non li calcoli quando devono sindacare per forza su tutto e dirti come van fatte le cose con la solita e vecchia scusa "ehhhh abbia pazienza ma un capisco" (corredata da occhio bovino o occhione lucido da rammarico a seconda delle situazioni).

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domenica, 22 febbraio 2009

kameraten!!!

...via giù, ormai la mia presenza qui nelle germaniche terre è ufficiale.

Son stata al comune a far sapere che si insomma io sun chi eh, mica voglio girare per strada facendo l'abusiva ci mancherebbe a vedere se poi sciolgono i cani!

Son stata in banca a mettere due dindini (sperando che a breve possan diventare di più in virtù di avere un lavorazzi).

Il tempo è urendo come c'era da aspettarsi, però non fa quel freddo budello che paventavo. L'aria carnascialesca si sente e non si sente...certo la loro idea di carnevale è stare nei pubbettini a bere per eoni però vestiti in maschera.
La cosa più bella che ho visto è stata una irreprensibile farmacista al bancone col suo bel cappellino da clown!

Son strani eh, però alla fine un son nemmeno malaccio sti teutonici.

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giovedì, 10 aprile 2008

teNNologie - aggiornamenti

il mio bel lettore mp3 fuZZia, funziona a meraviglia.

Ebbene si. Dopo un viaggio della speranza di 1 ora su ben 2 bus - valá che ho scoperto che esiste il 16 - lí al negozio mi fanno: "È la uessebí, non c'é verso. A me, vede qui sul mio pc, funziona. Signorina lei gliè proprio bionda."

Con le pive nel sacco ma non troppo convinta.

Mi ritornano in mente le parole del buon Diego e tento l'impossibile. Stacco la stampante (una cosa a caso) e attacco il lettore. Magicamente funziona. La questione si riduceva al fatto di porte 2.0 o 1.0.  Ignoravo di averle sia da 2 che da 1 e chissá che altro. A me sembravan tutte uguali! 0__0

Peró non ho dovuto comprare un coso da 10 eurini che fa dimmodoché le porte che sbucano siano da 2 invece che 1.

P.S.: laRosi...basta per farmi solo castana chiara? 

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martedì, 01 aprile 2008

new season, new look..cioè insomma quasi..ecco..eh.

Mi sono tagliata i capelli. Di ben 6 cm. Tutti belli scalati e ariosi.

Ma.

Devo fare outing.

Mia nonna aveva i capelli rossi. Mia madre - sua progenie - è bionda. Sulla mia testa ha sempre serpeggiato sornione un biondo ramato, camuffato laddove serviva da colpetti di sole.
Oggi ho deciso di farlo uscire allo scoperto come si deve.

Me ne sono andata popputa e fiera dal parrucchiere e gni ho detto: "è tempo che sto' rosso rame esca fori. E ammodino anche."

L'unica menata è che non ho piú scusanti da bionda scema. Dannazz!!!...oddio in effetti questa potrebbe ben essere un'azione da bionda. Evvaiiiiiii! I am still blond inside!

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lunedì, 31 marzo 2008

chi cerca trova

...un po' mi uggia che quelli che finiscono sul mio blogghe siano cosí monotematici...

POPONI:

° foto di cazzi e popone 
° popone mio  
° super poponi   
° poponi movimento    

UNIVERSO CORPOREO:

° immagini di fustacchioni     
° pelosa donna ascelle   
° perizoma posteriore y  
° bionda e more foto da urlo
° donna mora con foto disponibile pelosa
° cicce grandissime
° porno poggio imperiale  
(per i non fiorentini: poggio imperiale gliè una zona parecchio chic collinare dove c'é le case figherrime, una scuola figherrima ancor di più, e andando piú su di poco c'é l'osservatorio di Arcetri dove Galileo visse gli ultimi anni della vita accudito dalla figlia, suor Maria Celeste che aveva studiato nel collegio figherrimo di cui sopra - anche Maria José regina d'Italia ha studiato lí, mica cotica - e dove scrisse una roba figherrima di meccanica mentre guardava le colline e faceva un sacco di esperimenti anch'essi figherrimi tra una collina e l'altra. Ecco. Associare il porno a poggio imperiale a me mi fa ridere. Peró va da sé, le collegiali c'hanno il puttanone dentro.)

VARIE:

° babbo itle  (che ritorna sempre prepotentemente ogni mese!!!)
° cedolino di un bovino
° giochi con mous con spada o bacchette
° vecchia bascula
° merry christmas pantalone arancione   (????????)
° telefono a gettoni in uganda


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sabato, 11 agosto 2007

coli & cali

...chi mi ha visto lo sa: in quanto a mangiare mai avuto problemi. Anzi. La nonna della mia amica nonostante un si ricordi nulla, di me e di quanto magno se lo ricorda dal lontano 1990. Adesso peró sorge un problema. Nonostante che continui ad ingurgitare cibo con la solita quantità da esercito, dopo 3 settimane di lavoro sono arrivata a pesare 45.5 chili. Un chilo a settimana. Metto su muscolazzzi a furia di fare le scale e sali/scendi da quel malvagerrimo scaleo, questo è vero e onestamente non è male...però non ho più un cacchio di pantaloni che mi stiano su. E se lo stipendio lo devo usare per rifarmi il guardaroba, e non per chissá quali altre mirabolanti imprese, anche no.

P.S.: donne benedette, le unghie dei piedi lunghe ad artiglio a me mi farebbero anche un pochino senso. Peppiacere...una pedicurina fatta ammodino eh!

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lunedì, 25 giugno 2007

Matura 2

...e arrivó anche il giorno dell'orale.
Visto che ero la prima del primo giorno avevo tutta la scuola ad ascoltare il mio esame, per studiare la commissione ovviamente. Mai più avuto tanto pubblico.
La commissione, quella del celeberrimo liceo di Poggio Imperiale (ai tempi di Maria José ultima regina d'Italia nel quale ha studiato era conosciuto come collegio, le cui studentesse erano le Poggioline, immaginatevi la spocchia di sto posto e relativi professori) era lí che mi aspettava. Io ero fuori, a sfarmi di cicchini e a sudare come una galantina di pollo, e non solo perché era un afosissimo 3 luglio. Ero nel terrazzino davanti all'ingresso della scuola, col mio bel vestitino blu scuro (barbatrucco onde evitare di palesare le gore sotto le ascelle) in attesa snervante che cercavo di riordinare le idee. Esce la suora-preside che mi apostrofa: "Benelli, vieni". Che detto in circostanze diverse avrei anche potuto gioire ma in quel momento.....
Scatta la botta di adrenalina-annodamento stomaco-salivazione azzerata-vena pulsante. Mi affaccio spavalda (fintissima!!) alla porta dell'aula col mio codazzo di gente dietro. Sembravo Re Sole con la corte. Odo: "no signorina scusi, aspetti torni pure fuori". Eh???????? E io avrei sprecato l'ormone adrenalinico per nulla?? Ma ciò non trapela. Popputa e fiera mi allontano. Passano pochi minuti, la dose di cicchini era credo salita a quasi una stecca, quando ecco che rispunta la suora-preside. "Vieni pure". Eh troppo buoni! Cioè deh io vo anche via se non avete voglia eh! Bon, rieccomi sulla soglia con la masnada dietro. Ri-odo: "no scusi dobbiamo compilare ancora qualche foglio. Aspetti". Ormai ammosciatissima mi freme leggermente la vena sulla tempia. La mia corte inizia a rumoreggiare scontenta. Evito di tornare fuori e rifare tutto il corridoio modello dead man walking. Con le tesine strette al petto e i cactus sulla lingua aspetto. Riecco la suora. Stavolta fa sul serio. Lo vedo dagli occhi. Varco la soglia...e mi trovo davanti la commissione. Sfoggiando uno dei miei sorrisi migliori e un leggero batter di ciglia li guardo. Il professore di italiano era la copia di Benny Hill ma con i riccioli. La profa di matematica era Derelitta Catozzo (120 x 120). Quella di inglese sembrava Barbara Bush ma mora. Il presidente un sorcetto calvo magrolino e faccia di cvlo. Gli altri li ho rimossi, tanto non mi avrebbero interrogato. Ovvìa bene!!!
Mi siedo davanti al presidente che mi porge il foglio da compilare. Alzo gli occhi, mi giro verso gli spettatori ammassati dietro di me e dico: "che giorno è oggi?"...evidenziando il mio totale disinteressamento all'evento. La suora-preside rotea gli occhi modello posseduta. Il presidente mi ragguaglia sulla data e sospira. Firmo. Si dia inizio alle danze.
Mi sposto di fronte a Benny per italiano.
"Ah bene bene lei ha fatto una tesina su Ungaretti. Allora parliamo di Pratolini e il suo romanzo Cronaca familiare."
Mente della sama: eh chi cosa come? l'ho letto dunque c'è lui che non si caga il fratello sfigato peró poi anche lui va in miseria e gli tocca lavorare la nonna la marmellata di arance....
...inizio uno sproloquio filosofico su questa benedetta marmellata di arance e tutte le sue implicazioni psicologiche. Calcando decisamente la mano (dicesi inventare) perché solo quello mi ricordavo. Benny però appare soddisfatto. Finalmente arriviamo all'Ungaretti sul quale avevo sputato sangue. "Legga questa poesia". Guardo quale..San martino del Carso. Ah ok bene la governo. Leggo, dizione perfetta cadenza perfetta. Aspetto la domanda. Tanto non mi freghi bella phya questo è il MIO territorio.
Benny: "Dunque signorina...dove si trova San Martino del carso?"
Sama: "Eh, su' i Carso!"
La suora-preside ormai aveva gli occhi al posto della nuca. Embé? Che dovevo dire??????
Benny mi guarda in evidente attesa di una precisazione. Avrei forse dovuto dire Friuli? Eh si mi sa di si. Ops.
Seguono domanduzze di ordine generale su Leopardi et alii che in qualche modo sfango. Bene, passi pure ad inglese.
Mi risposto. La profa sembrava alquanto ammaliata dalla mia tesina e almeno lei mi chiede cose relative a quella. Santa donna. Ora: lei non poteva certo sapere che la mia iniziazione musicale si era basata su pane e Iron Maiden. Per chi non lo sapesse, essi loro hanno scritto una canzone che si Antitola The rime of the ancient mariner. Come quella roba di Coleridge. Che era alla base della mia tesina. Tutto ciò per dire che, quando mi ha messo davanti l'opera di Samuel (Taylor Coleridge) e mi ha detto "legga questo brano", mi ha messo davanti il pezzettino che gli Iron Maiden avevano riutilizzato nella canzone. Ricordate? "Day after day, day after day we stuck, nor breath nor motion ecc ecc"....al che la Sama, da brava metallara quale era (ed è) alza il capino e inizia a declamare a memoria. Ammemoria!!!! Lei incantata dalla mia esibizione (ed erroneamente supponendo che la sapessi tutta) mi fa parlare a ruota libera del mio lavoro. Senza dire nulla e pendendo dalle mie labbra. Capito Benny?? Mortacci tua così si fa! Altro che il carso!!!!
Felice ed appagata mi congeda. Da parte mia, portando italiano e inglese, l'esame era finito. Mi alzo, sorrido, mi rilasso, saluto. Passando accanto a Derelitta (posizionata nell'angolo accanto alla porta) la sento che dice: "Ma, due domandine di matematica....." Al che io rimango in piedi e la guardo. Mi porge timidamente il compito di matematica e mi sottopone l'evidenziatura di un errore. Guardo meglio e miracolosamente capisco subito dove avevo sbagliato (e in questo caso veramente è intervento divino)  e - sempre in piedi eh - dico: "Ah che sciocca! Ci voleva il segno meno!! Arrivederci". Ed esco.
Non sapró mai la faccia di Derelitta quando ho girato il cvlo e me ne sono andata. Impagabile.
Gente...eran le 10 di mattina e avevo finito.
Di sicuro non avrà contribuito molto alla mia "maturità" ma ha certamente dato una svolta alla mia carriera teatrale.
Uscita con un bel 42/60 ebbonamerde.



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venerdì, 22 giugno 2007

Matura 1a

A quest'ora avevo giá davanti il compito di matematica & physica. Per qualche oscura ragione i miei voti erano parecchio discordanti nelle suddette materie, tanto che nemmeno la proffa si dava una spiegazione di quell'evidente divario. Matematica: 5 fisso (sulla ruota di Napoli) e Physica: 7. Eppure son calcoli. Se ragioni per una dovresti ragionare anche per l'altra. Eh no cara la mia bagonghi! La spiegazione c'era eccome!! Un esercizio di fisica dove devi calcolare la velocitá di una pallina che passa dal vuoto cosmico all'acqua e poi rimbalza su una leva posta sul ghiaccio che mette in moto un meccanismo che sfida le leggi di gravità...stimolava il mio piccolo cerebellum mooooooooolto di più che il calcolo di una sequela di parentesi giusto per la sodisfazione di sapere quanto vale X. No? A me sembra non faccia una piega. E questo valeva anche per la dimostrazione dei teoremi. Non ho memoria di averne dimostrato mai uno "per il verso giusto": tutti per assurdo, che diciamolo era parecchio più divertente. Spezzo una lancia a favore della trigonometria che mi piaceva assai.
Orbene: eccoci seduti con l'armamentario d'uopo per lo scritto. Tanti bei protocollo a quadretti, la calcolatrice (anche se la proffa ci insegnò ad estrarre a mano le radici quadrate per non diventare schiavi della macchinetta e sopravvivere anche senza) righe e gli immancabili fogliettini con le peggio formule.
Non mi era bastato il panico da scritto-di-italiano-interruptus. Guardando bene il foglio, e scambiando occhiate di basimento-terrore-calcinacci con i miei compagnucci, noto una strana cosa nella sezione matematica. Ah, ovviamente per passare dovevi risolvere almeno 3 esercizi di mate sui 4 proposti e 2 di physica. Insomma in fondo s'era sempre uno scientifico. Dicevo: vedo una cosa curiosa. 3 dei 4 esercizi di mate avevano due grandissime parentesi tonde che racchiudevano una sequela di numerini su più righe. MA COSA CAZZAROLA SONO STI COSI??? Riscambio sguardi di autentico terrore con gli altri che, notai, condividevano appieno il mio stato d'animo. Inizia un chiacchericcio sommesso alla scoperta di cosa fossero quelle parentesi giganti. Un prode accanto a me alza la manina e chiama la nostra proffa (che era l'unica membrA interna) e timidamente chiede lumi. Vedo la proffa visibilmente imbarazzata e lui visibilmente verde da defecatio-pantalonis. Sono MATRICI!!! Matrici? E scusi prof di grazia, noi quando cacchio le abbiamo fatte le matrici? Ehm...veramente NON le abbiamo fatte. Si profilava quindi una insufficienza plenaria.
Eh no mannaggia alla pupazza!!! Lo scritto di italiano me lo avete inculato ma anche quello di matematica no!!! Ecchediamine!! A quel punto scatta la sommossa silenziosa. La classe dello scientifico comprendeva circa 15 persone, quindi pochine. Abbiamo costretto la proffa, con la scusa di "piccoli chiarimenti" , a mettersi vicino ad ognuno di noi e risolvergli ste benedette matrici. Mentre era da uno gli altri lavoravano sulla physica e così via. Mica era colpa nostra se il programma che avevamo fatto noi era quello di una scuola in Uganda e non quello ministeriale!!!
Per 6 ore sono stata preda di un'ansia umida (dicesi ansia umida la sudorazione copiosa e freddina di qualunque ghiandola disponibile) e col cicchino spento in bocca alla Bogart ma alla fine lo finii. Usciti dallo scritto abbiamo contattato un bravo esorcista.



 
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giovedì, 21 giugno 2007

Matura 1

Visto che in questi giorni gliè tutto un bubbú sulla maturitá come se ogni anno non si ripetesse,  ma viene creduto uno strano fenomeno singolare e atipico...ho deciso di raccontare la mia. Che come si pole immaginare è stata un discreto delirio di sfighe e aneddoti.

Ordunque.
Era il 1993. Si, il '93 quello di All that she wants degli Ace of Base e di Mistero di Ruggeri, ma anche di Lorenzo e la maturità (Guzzanti-Dandini-Recanati). Tanta roba.  Bon, non che io a scuola mi sia mai ammazzata di studio detto inter nos, ma me la cavavo con una discreta faccina di culo e parlantina ostruzionistica. Quindi via, dopo vari rimandi si arriva anche all'ultimo anno. Ora, ai miei teNpi un si portavano tutte le materie, se ne sceglievano due tra quelle uscite. Chiaramente facendo lo scientifico non potevo che portare italiano (come prima materia) e inglese, gassando in allegria matematica che sinceramente ero parecchio dura e mi faceva un po' caá. Come? Si si facevo il liceo scientifico...ma mica perché adorassi la matematica e soci...mi sarebbe stato utile per l'esame di ammissione a medicina. Ma questa è un'altra storia.
Insomma, per italiano porto una bella tesina su Ungaretti e per inglese una sul parallelo tra The rime of the ancient mariner e l'inferno di Dante. (questa ve la faccio assaporare un pochino che ancora ne vado fiera). Le altre materie...beh insomma si dai si studia qualcosa dai tanto la sfango.
Va detto che io a scuola andavo dalle suore, sicché era una scola privata. Per un qualche perverso meccanismo ministerial-demoniaco, alla nostra scuola toccano membri di commissione del temutissimo (temuterrimo) e spocchiosissimo (spocchioserrimo) liceo di Poggio Imperiale (qualche fiorentino ha giá la ciccia di gallina). Giá NON si principia bene bene. Riunione insegnanti studenti: allora ragazzi per l'orale è stato deciso che si va in ordine alfabetico. Non faccio una piega. Salvo poi nella mia mente fare un rapidisssssssssimo calcolo: la quinta scientifico è solo una. Io faccio Benelli, con labbì. Sarò mica la prima?? Ebbene si. Il 3 luglio alle ore 9. E qui si continua a NON andare bene per nulla. Ma sto andando troppo avanti.
Gli scritti. Puntavo decisamente al tema di italiano, anche perché ai miei teNpi, ribadisco, i titoli eran tre e rizzati: italiano, storia e tema di indirizzo (ossia un tema ad argomento inerente all'indirizzo del liceo, si capiva eh?). Arriviamo lieti e garruli la mattina dello scritto. Lo stomaco annodato e giá circa 600 sigarette in corpo. Ci sistemiamo nei nostri bei banchini con i nostri vocabolari e i vari scarpe scritte-penne bic svuotate e riempite di bigliettini-preziose date storiche nell'astuccio e altri ameni barbatrucchi, ché noi i cellulari manco sapevamo cosa fossero, levato che quelli dei Carabinieri.
Via giù: iniziano a dettare i titoli. E inizia anche il panico. Il tema di storia l'ho rimosso, giuro, ma quello di italiano (quello che volevo fare io che era il mio perché mi ero preparata bene bene bene) verteva su Pavese e Vittorini. Mica c'ho nulla contro sti due, figurarsi. L'unico problema era che noi NON eravamo arrivati a studiarli col programma. Sicché vero...assoluto e profondissimo buio. E litri di laGrime amare. Passa quel quarto d'ora di depressione generale, poi qualche coraggioso si butta sul tema di storia mentre io, astuterrima, faccio quello di indirizzo. Era sulle nuove tecnologie in rapporto alla civiltá (nuove tecnologie nel '93...tipo il telefono a scheda al posto di quello a gettoni). Mi viene anche benino eh. L'ho rivoltato a mio favore citando letteratura come se piovesse. Dopo le 6 ore canoniche, abbiamo preso la proffa di italiano e, metaforicamente, le abbiamo fatto venire le meches a furia si stonfi sul muso.
Il giorno dopo, compito di matematica e fisica.
Ma questa gustosissima giornata la racconto domani, tipo romanzo a puntate. 
 


postato mefiticamente da: Samazzzi alle ore 00:28 | link | commenti (11)
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