...teNpo di vlive...
...perché a me Natale mi garba assai!!! Le lucine...le meraviglie della tavola...il profumo della buccia d'arancio bruciata misto all'abete...le palle...i fili d'argento...andare a giro a scegliere i regalini per gli amicicci..
...quest'anno ho anche risolto egregiamente il capitolo parentame-ti-sento-una-volta-l'anno. PVPPA a tutti.
Ora si che è Natale!!!!
Ramones - Merry Christmas
UN GROSSO BACIO SOTTO IL VISCHIO A TUTTI!!!!!
(il fatto che il vischio sia velenoso non incide minimamente sul mio spirito natalizio colmo d'ammòre)
TANTI AUGURAZZZI A MEEEEEE!
TANTI AUGURAZZZI A MEEEEEE!
TANTI AUGURAZZZI DIACCIMARMATIIIIIIII...
TANTI AUGURAZZI A MEEEEEEE!!!!
Bada prendo l'Intercity perché in questo periodo sono un po' in bolletta, tanto via 3 ore di treno mica mi ammazzano.
Peccato che le ore siano diventate 4 causa mega ritardo. Ma insomma avevo la musica, il mio librazzo..si fanno passare. La parte fastidiosa è stata l'aria condizionata a bomba (e diciamolo, venerdi sera non è che ci fosse tutto quel caldo africano) che il capotreno ha insistito a voler spegnere con una manopolina che, mi han detto, era già stata girata più volte senza il minimo risultato, e che mi ha causato doloretti da diaccio marmato anche in punti che ignoravo di avere. Ma insisto: il viaggio glaciale valeva ben arrivare dal mio ammure e stare a Milan per il torneo a 7 di rugby, nelle giornate di sabato e domenica. Si si lo sport, bello bello...ma vogliamo mettere mucchi di fustacchioni che regalano alla vista le membra? Ecco appunto. Giá mi pregustavo sfoggi di cosce e culi sodi (spero si colga la sottile metafora). Arriva il sabato e il cielo a dirla tutta non era dei migliori, peró suvvia un po' di nuvolaglia non farà gran danno. La nuvolaglia no, ma la pioggia incessante e scrosciante qualche noia l'ha data. Intanto niente sfoggio di fustacchioni, che mi sembra la cosa peggiore, umido e freddo barbino. Ma se piovissima - chiesi io - lo fate lo stesso? Certo - rispose l'omo che lui il fisico ce l'ha, mica è sega come me. Ergo, armata di ombrellino e stratiforme tipo cipolla (vedi: canottiera, maglia a maniche corte, maglia a manica lunga, golfino e giubbottino) per difendermi dal freddo barbino di cui sopra, trascorro la giornata (a parte il tempo piacevolisssssima) a guardare i fustacchioni in campo che a partita finita sembravano l'uomo-fango, a mangiare e a bere. Già, mangiare.
Sama: boia bono questo hamburger, sa quasi di salsiccetta! Ma che bestia è?
Paolo (omo Sama): mah vedrai è manzo.
E poi chiedersi come mai lo chiamano "salamella". Peró sai i padani son strani...
Si scopre che tale hamburger "di manzo" altro non è che pasta di salame fresca, in forma di svizzera e cotta sulla piastra. Due giorni di pranzo, merenda e cena a salamelle e patatine fritte.
Poi dici un ti brucia il cvlo.
Coooooomunque, la giornata trascorre lieta, anche se purtroppo i vari concertini previsti vengono tristemente soppressi onde evitare scosse elettriche ai musici. Che non sta bene. E si gioca e ci si infanga (cioè loro, io ho solo infangato l'orlo dei pantaloni) fino alle 22. Ammetto che il campo di Rho in notturna gliè parecchio bello.
E si mangia (aaaarghhh la salamellaaaaa) e si beve e si ride e si ciana. E bona merde, ci si domani.
La domenica c'era il sole, un solisssssimo issssimo e caldissssimo isssssimo...lo so cosa state pensando: i fustacchioni si sarebbero denudati! E infatti si!! Quindi, reduce dall'aria condizionata e dall'umido del giorno prima..potevo farmi mancare l'ustione sulle bianche cicce? Assolutamente no. Sicché vero, verso le 16 ritengo opportuno comprarmi un cappellino visto che ormai la mia fronte era color di bragia. Scopro dal cartellone che in finale è andato il Chianti's 7, e provo un moto di orgoglio! Il fato vuole che l'altra squadra finalista, che si dovrá scontrare col Chianti sia...il Rho, la squadra di casa dove milita il mio ometto. Il richiamo della terra è piú forte e, sola, tifo Chianti tra le occhiatacce dell'omo che però in fondo capisce. Succede anche che il Chianti vince (alééé) e io mi produco in una danza della vittoria...stavolta guardata malissimo anche da alcuni giocatori del Rho. Essendo piccola ma cattiva non mi sono lasciata intimidire, ma comunque mi sono astvtamente nascosta dietro uno ex-pallavolista (e fustacchione). Piccola e malvagerrima si, fessa no.
Ovviamente tra una partita e l'altra giù di salamelle, che facendo gli occhioni al marito della sciura allo stand delle cibarie sono riuscita ad avere da portare a casa. Tanto ormai...ciambella gonfiabile e via andare (e non quella per nuotare). Peró due belle giornate veramente, al di lá delle battutazze!!!
Eh no via, al ritorno prendo l'Eurostar...chi ci sarà mai alle 9 di mattina di lunedi? Tutti. E alle 10? Via sarà mica pieno? Si. Il primo disponibile è alle 11. Paolo doveva andare, giustamente, a laurà...e io 'sa ci fo' due ore alla stazione da sola? Faccio il gargamello e sento la capatreno se posso salire uguale col biglietto delle 11. Guardi che è strapieno. Sa, un'emergenza in famiglia, le cavallette, lo tsunami in salotto..e via al repertorio delle scuse maturate ai tempi della scuola, lo so che in piedi un si pole...va beh via salga.
Alle 9.30 (e intanto ritardo di 10 minuti) mi piglio un cafferino nel vagone barre, e mi metto a caccia di un loculo dove adagiare le membra..anche se dopo la salamella stavo bene anche in piedi. I gradini davanti alle porte son già tutti occupati (deve esserci stata un'invasione di cavallette non solo da me) ma al fin un gradino lo trovo. E riborda l'aria condizionata abbestia...e riborda arrivo con 45 minuti di ritardo. Bon quantomeno mi rimborsano du' biglietti.
La prossima volta che voglio vedere i fustacchioni vo' al cinemino porno che spendo meno.
Ieri pomeriggio sono andata con Olivia alla festa medievale di Serravalle Pistoiese. La rocca di Castruccio Castracani (homen nomen??) è stata una sorpresa bellissima, un'ambientazione ideale e altamente suggestiva!!! C'era il mercato, l'osteria, lo spitale col dottore malvagerrimo e gli attrezzi da chirurgo (ho rabbrividito non poco al sistema leggermente invasivo che adottavano per curare le emorroidi), l'accampamento, il boia (che io a chiedermi chissá chi è quel tipo vestito di nero con un teschio al collo e l'ascia...sarò rintronata?!) e l'angolo delle meretrici (riconoscibili perché mostravano un pezzettino di caviglia, ah! scostumate!!). Ho imparato un sacco di cose interessantissime grazie ad una ragazza che ai vari punti del mercato (poraccia faceva un sacco di cose!!) ci ha intrattenuto con spiegazioni curiose. Non vi tedyo oltremodo con tutte le cose belle che ci ha detto, ma questa si, la riporto perché è ganzerrima (e poi mi garba ovvìa): al banchino del sarto ci ha fatto vedere come era un vestito base, con una tunica di lino bianco come prima veste (ossia come biancheria intima, robe che se uscivi solo con quella era come uscire in mutande), una veste fatta di pannelli rettangolari a larghezza telaio e una sopravveste di varia stoffa legata in vita da una cintura. La cosa ganza è che per notare la ricchezza di un vestito, non bisognava guardare le apparenze, come ad esempio l'uso del velluto o la passamaneria in filo d'oro, ma la quantitá di "triangoli di stoffa" inseriti tra un pannello e l'altro. Più triangoli avevi e più eri ricco, perché ti potevi permettere di buttar via la stoffa in avanzo. Ovviamente abbiamo passato tutto il giorno a sbirciare i triangoli, chiedendo ad ignare dame "te quanti triangoli hai?" ricevendo in cambio sguardi perplessi anzichenò. Alle 22 poi, hanno fatto tutta la cerimonia dell 'investitura del cavaliere. Beeeeeeeeeeeeeeeeeeeella!!! Confesso la mia igorantia, non avevo idea di quanto fosse lunga: spada piatta sulla spalla e via, pensavo io....invece no! Tuuuuuuutta una preparazione che dura due giorni. Ora la racconto...eh? Si si la racconto, sicché in caso passate avanti. Arriva tutto il cucuzzaro col vescovo, il podestá e il consiglio cittadino che si accomoda solenne sul palco. Subito dopo arrivano il futuro cavaliere, la masnada degli amici (che a me masnada piace un sacco come parola) e il padrino per la benedizione. A 'sto punto il cavaliere ancora in abiti civili mangia del pane con acqua e sale, viene portato alla botte dove sará spogliato e lavato (si, era un gran bell'omino il tipo che lo impersonava hehe) e poi vestito con una tunica bianca. Passerá la notte in preghiera, detta "veglia delle armi" perché nella tenda c'è l'armamentario che il giorno dopo indosserá. Ritorna davanti al vescovo e al cucuzzaro e viene armato con la cotta, gli speroni ecc ecc dagli amici già cavalieri. L'ultima cosa che gli viene fatta indossare è la spada, la quale viene legata alla vita da una donzella. Con la Oli abbiamo convenuto che 'sto cavaliere tutto intabarrato con le braccia aperte che si fa legare la spada (la spada!!) dalla fanciulla che per forza di cose lo deve cingere con tutto il corpo è altamente seducente!! Ahhhh i cavalieri....ma non divaghiamo. Oh, finalmente il podestá gli poggia la spada sulle spalle e lo ordina cavaliere. Adesso si può buttare nelle folli danze (oddio con 20 chili di cotta di maglia de fero un credo si muovesse benissimo ma insomma..) con il popolo e la masnada di amici. Giá gli astanti tutti rilassati e plaudenti (tipo noi, via si pole anche andare a casa), ecco che dal fondo della strada si ode un urlo belluino: è il temibile "nonmiricordoilnome da Lucca" che si vuole pappare il castello di Serravalle. Giammai!! Anche perché ci s'ha un cavaliere bello fresco che ovviamente deve cimentarsi nella pugna. E clang clang (onomatopea del clang-ore di spade) e argh e marrano finalmente i cattivi sono in fuga. Evviva e evvivaaaa, la rumba riprende. E' stato proprio interessante, anche perché 'sti pazzi che fanno parte di questi gruppi di ricostruzioni storiche sono stati attenti a mille dettagli. Ebbravi! L'unica cosa che ha fatto sí che la solennitá del tutto andasse a scemare ad un certo punto, è stato che, per salire sul palco, c'era una pedanina di legno e i cavalieri con le scarpette di cuoio ci scivolavano che era un piacere....due passi e fiiiiiii indietro. Riprova e fiiiii indietro. Al che uno grosso si è messo a spingerli fino in cima con conseguente scoppio di risa e applausi a scena aperta!! È stato geniale!!! La sera poi che l'illuminazione era data solo dalle candele e dalle fiaccole ha dato quel che in più. Ah bei tempi...cioè trombare nemmeno a parlarne, ma l'idea del cavaliere che ti adora e combatte per i tuoi colori, che sacrifica tutto in nome dell'amor e che ha studiato cavalleria (ebbene si, la studiavano la cavalleria perché un cavaliere doveva sapersi porre davnti ai nemici ma anche alle donzelle, mica come ora brutti cafoni) beh, ha un suo fascino. Salvo poi, mentre il tuo cavalier cortese è in battaglia per difendere la tua virtù e te sospiri per la sua sorte, farsi possedere selvaggiamente sulla balla di fieno dal primo marrano che passa.
Ecco la Sama che torna dalla cena della vigilia. Ecco la Sama col giramento. Ma non per la rogna natalissia. Per il fatto che tale rogna è passata. Ebbene si, l'ashtio che mi son portata dietro fin'ora..PUF..sparito. Sono stata bene, ho riso un monte, il parentame è stato adorabile, i biNbi non hanno cacato le palle, i regali eran tutti 'pensierini' (ma tutti tutti eh!), il marito di mia cugina si è vestito da Babbo Natale per fare una sorpresa al figlio piccolino che ha fatto una faccia genyale, s'è tutto emozionato e noi a fare il siparietto..è stato davvero tenerisssimo!!
Ecco..dalla rogna al miele che cola...magie del Natale...